NASpI 2020: domanda, requisiti, pagamento e sospensione

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La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è una indennità mensile di disoccupazione, istituita con il D.lgs. n. 22/2015. La sua funzione è quella di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente il lavoro a partire dal 1° maggio 2015.

Sono inclusi:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Non possono, invece, accedere all’assicurazione sociale per l’impiego:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • i lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non scelgano la NASpI.

Il termine involontariamente ci indica le tipologie di cessazione del rapporto di lavoro subordinato coperte da questa assicurazione sociale, e cioè:

  • scadenza naturale del contratto;
  • licenziamento;
  • dimissioni per giusta causa.
Sono giusta causa di dimissione, tra le altre: il ritardato pagamento della retribuzione, l’omesso versamento dei contributi, le molestie sessuali, il mobbing e il trasferimento di lavoro immotivato.

Quali sono i requisiti?

Per richiedere la prestazione, c’è bisogno che ci siano contemporaneamente tre requisiti:

  • stato di disoccupazione: perdita involontaria del contratto di lavoro;
  • stato contributivo: bisogna aver versato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti;
  • stato retributivo: bisogna aver effettuato almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Come fare domanda?

La domanda di NASpI, anche chiamata domanda di disoccupazione, deve essere presentata, attraverso il proprio Pin dispositivo INPS o agli uffici di Patronato, entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Sospesione della disoccupazione

Il verificarsi di alcuni eventi può causare la sospensione dell’indennità di disoccupazione. Nel caso in cui questi avvengano, devono essere tempestivamente comunicati all’INPS attraverso l’apposito modello NASpI-com, dove con la sigla –com si intende “comunicazioni”.

Gli eventi di questo tipo che ricorrono più spesso sono:

  • nuova assunzione;
  • lavoro intermittente o lavoro a chiamata (ma qualora il lavoratore ritenesse di non superare il limite di 8.000 euro nell’anno, può mantenere la prestazione);
  • avvio di una nuova attività lavorativa in forma autonoma. In tal caso, verrà corrisposto in un’unica soluzione l’intero ammontare che era stato calcolato inizialmente (NASpI anticipata).

Calcolo e durata

La prestazione è corrisposta mensilmente e viene misurata in base alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni.
In dettaglio, per calcolare il corretto valore corrisposto, bisogna sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali ricevute negli ultimi 4 anni e dividere il risultato per il numero di settimane di contribuzione – in questo modo, si calcola la retribuzione media su base settimanale. Infine, bisogna moltiplicare questo risultato per il coefficiente 4,33 per poter avere la retribuzione media su base mensile.

  • Se il risultato finale è pari o inferiore al minimale mensile fissato dall’INPS – 1.227,55 € per il 2020 – l’indennità mensile è pari al 75% del risultato calcolato;
  • Se il risultato finale è maggiore del minimale, l’importo finale corrisponderà al 75% del valore minimale più il 25% della differenza tra il risultato finale ed il minimale.

In ogni caso, l’importo non può superare il massimo mensile di 1.314,30 euro.

Esempi:

  • Se il risultato finale è uguale a 1.200 €, la mia indennità sarà pari al 75% di 1.200 €, cioè 900 €;
  • Se il risultato finale calcolato è uguale a 1.500 €, la mia indennità sarà pari al 75% di 1.227,55 € (minimale fissato dall’INPS per il 2020) più il 25% di 272,45 € (la differenza tra 1.500 e 1.227,55 €). Quindi, riceverò la somma totale di 988,77 €.

L’assicurazione viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni.
Inoltre, l’importo mensile si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal 91° giorno (primo giorno del quarto mese) di fruizione.

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Fortunato Sculli

Classe ‘91, laureato in Scienze Economiche e Presidente di A.n.a.s. provinciale Milano, rete associativa dislocata in tutto il territorio nazionale.

Lavoro in questo settore dall’età di 20 anni, e collaboro con diverse sigle di CAF Patronato e Sindacato. Contemporaneamente, da 5 anni svolgo la professione di docente di economia aziendale presso istituti tecnici commerciali.

Dall’unione di queste due competenze, ho fondato la mia scuola per operatori di CAF e Patronato, a Milano. Ad oggi, la scuola ha formato più di 80 studenti.

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