Bonus bebè 2020: requisiti, ISEE, pagamento

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Che cos’è?

Il bonus bebè è un assegno mensile destinato alle famiglie nelle quali si verifica uno dei seguenti eventi: nascita di un figlio, adozione o affido pre-adottivo. È stato introdotto dalla L. n. 190/2014, subendo diverse modifiche nel corso degli anni. La Legge di Bilancio 2020 ha confermato questa agevolazione apportando alcuni miglioramennti con la circolare INPS n. 26 del 14 febbraio 2020.

A chi spetta?

Come già accennato, il bonus bebè spetta ai nuclei familiari nei quali si verifichi uno dei seguenti eventi: nascita, adozione e affido pre-adottivo. Inoltre, l’agevolazione può essere richiesta ogni qualvolta questi eventi si ripresentino.

Da quest’anno, è diventato universalmente accessibile. Questo significa che l’agevolazione spetta a tutti i cittadini a prescindere dall’ISEE. La soglia di reddito servirà a stabilire l’ammontare totale dell’assegno che si riceverà, come spiegato più avanti.

Per poter richiedere il bonus bebè 2020, nascita, adozione o affido devono avvenire tra il 1° gennaio 2020 ed il 31 Dicembre 2020. Resta chiaro che le nascite avvenute nello scorso anno beneficeranno dell’assegno 2019, quindi con le modalità e gli importi di riferimento per quell’anno.

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è un indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. L'ISEE è utilizzato dagli utenti che fanno richiesta di prestazioni sociali agevolate, ovvero di tutte le prestazioni o servizi sociali o assistenziali la cui erogazione dipende dalla situazione economica del nucleo familiare del richiedente, ossia basata sulla cosiddetta prova dei mezzi. Viene calcolato dall'INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale) previa richiesta dell'utente.

Requisiti

I nuclei familiari che vogliono ottenere questo bonus, devono possedere i
seguenti requisiti:

  • verificarsi di un evento: parto, adozione o affido pre-adottivo;
  • cittadinanza italiana, permesso di soggiorno o carta di soggiorno per almeno uno dei due genitori;
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio, cioè figlio e genitore richiedente devono almeno avere dimora abituale nello stesso comune.

Nel caso in cui il genitore richiedente è minorenne o incapace di agire per altri motivi, la domanda dovrà essere presentata dal legale rappresentante.
Inoltre, se in presenza di nascita o adozione di due o più minori, come nel caso dei gemelli, bisogna presentare una domanda per ciascun minore.

Decorrenza e durata

Innanzitutto è importante chiarire gli aspetti relativi alla decorrenza.
Infatti, se la domanda viene presentata entro 90 giorni dalla nascita o adozione, l’assegno spetterà a partire dal mese di nascita o di ingresso nel nucleo familiare.
Invece, qualora la domanda fosse presentata oltre i 90 giorni, il pagamento decorrerà dal mese di presentazione della domanda.

In ogni caso, la durata massima di erogazione dell’assegno è stabilita in 12 mensilità.

A quanto ammonta?

Come già anticipato, il bonus bebè è diventato universale, quindi spetta a tutti i nuclei familiari a prescindere dai redditi; e quindi, l’ISEE a cosa serve?

La soglia ISEE stabilisce l’importo dell’assegno. Inoltre, per ogni figlio successivo al primo, l’importo viene aumento del 20%. Il tutto è riportato nella tabella seguente:

  • Importo primo figlio: 160 euro al mese (1.920 € annui);
  • Importo dal secondo figlio in poi: 192 euro al mese (2.304 € annui);
  • Importo primo figlio: 120 euro al mese (1.440 € annui);
  • Importo dal secondo figlio in poi: 144 euro al mese (1.728 € annui);
  • Importo primo figlio: 80 euro al mese (960 € annui);
  • Importo dal secondo figlio in poi: 96 euro al mese (1.152 € annui);

Quando viene accreditato?

Purtroppo, è difficile dare una risposta univoca e precisa circa la data di pagamento. Mediamente l’erogazione del bonus bebè avviene a 3 mesi dalla data di richiesta, ma molto dipende dall’ufficio INPS di competenza. Di solito, consigliamo ai nostri assistiti di chiamare il contact center INPS per avere aggiornamenti, e magari fare un sollecito, solo dopo tre mesi.

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Riferimenti Normativi

Introdotto dalla L. n. 190/2014. La Legge di Bilancio 2020 ha confermato questa agevolazione apportando alcune modifiche descritte nella circolare INPS n. 26 del 14 febbraio 2020.

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Fortunato Sculli

Classe ‘91, laureato in Scienze Economiche e Presidente di A.n.a.s. provinciale Milano, rete associativa dislocata in tutto il territorio nazionale.

Lavoro in questo settore dall’età di 20 anni, e collaboro con diverse sigle di CAF Patronato e Sindacato. Contemporaneamente, da 5 anni svolgo la professione di docente di economia aziendale presso istituti tecnici commerciali.

Dall’unione di queste due competenze, ho fondato la mia scuola per operatori di CAF e Patronato, a Milano. Ad oggi, la scuola ha formato più di 80 studenti.

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